Festadelmare - 2 - 3 - 4 settembre 2011

Tamurita

I Tamurita nascono nel 2002 come nuovo progetto del cantautore Sergio Piras dopo il definitivo scioglimento del gruppo 'Le Blinde'. La nuova formazione, inizialmente formata da Sergio Piras voce e chitarra, Andrea Zedda alla chitarra, Santino Cardia al sax, Gianluca Muggianu alla fisarmonica, Roberto secci al basso e Marcello Medda alla batteria, segue un filo ideale di prosecuzione del progetto Le Blinde proponendo pezzi popolari, gitani e blues con una tendenza a deviare verso il rock e verso sonorità alternative e orientaleggianti.

Nell'ottobre del 2003 il gruppo subisce una variazione di organico e, usciti Gianluca Muggianu e Marcello Medda, subentrano Carlo Marongiu alla batteria e Massimo Pisano alla chitarra elettrica dando un'impronta molto più rock alla formazione. Si unisce sporadicamente anche Diego Deiana al violino che, oltre a suonare nelle serate più importanti, partecipa all'incisione del singolo 'El Matador', disco che riceve una certa attenzione del pubblico e viene venduto in numerose copie diventando anche per qualche settimana il cd di autori sardi più venduto nell'isola.

Nel febbraio del 2005 la formazione si stabilizza con la sostituzione di Massimo Pisano da parte di Luca Casu alla chitarra elettrica mentre resta immutata la partecipazione sporadica del violino di Diego Deiana. Il gruppo si trasforma in una realtà sempre più seria e professionale e diventa quindi necessario non solo depositare i diritti dei brani originali ma anche il nome e il logo del gruppo in modo da evitare il possibile sfruttamento commerciale da parte di terzi.
Grande colpo di fortuna arriva all'inizio del 2005 con l'invito da parte di Massimiliano Medda dei Lapola a partecipare come ospiti alla trasmissione televisiva 'Come il calcio sui maccheroni' in onda tutti i lunedi alle 21 su Videolina.

LA BANDA propone uno spettacolo di due ore e comprende un repertorio che varia dal folk al rock, dalla musica popolare italiana a quella gitana, dove i ritmi delle ballate e dello ska si intrecciano per rendere lo show trascinante e ricco di energia e divertimento per tutte le età, lontano da un impegno politico di parte ma senza tralasciare i grandi temi dell'immigrazione, del rapporto civile tra tutte le culture e i valori di amore, amicizia e solidarietà che accomunano i componenti del gruppo.
Il tutto trova la sua massima espressione in una intensa attività dal vivo con un ensamble di musicisti di estrazione sociale, culturale, religiosa e di origini musicali differenti, che hanno creato da questo insieme di diversità un progetto musicale originalissimo, a dimostrazione del fatto che quelle differenze che ancora creano tanti contrasti nel mondo possono e devono essere la base per la creazione di nuove forme d'arte e divulgazione di valori umanitari universali, tra cui la musica è un canale privilegiato.
Da non sottovalutare la validità culturale del concerto che mira a valorizzare per quanto riguarda i brani inediti il sound del rock mediterraneo con nei testi una fusion di italiano, spagnolo e lingua sarda, per quanto riguarda i classici nostrani con riarrangiamenti in chiave Tamurita di alcuni brani storici senza tralasciare l'indimenticabile De André, mentre per le cover trattate si parte da Manu Chao e altri artisti internazionali sino ad arrivare ai Modena City Ramblers e Bandabardò.
Contact: www.tamurita.com