Festadelmare - 2 - 3 - 4 settembre 2011
Elena Ledda
Elena Ledda nasce a Selargius.Comincia la sua attività giovanissima nell'ambito della musica tradizionale, a sedici anni intraprende gli studi di canto classico al
conservatorio di Cagliari.Contemporaneamente inizia la sua carriera come cantante affrontando numerose prove musicali , favorita da un grande fermento
culturale presente nell'isola, si dedica al canto classico, esegue le musiche di Brecht, Weill e Eisler, promuove le prime
esecuzioni filologiche della musica antica ( dal medioevo fino al barocco), partecipa ai primi esperimenti dedicati alla musica
contemporanea. Inizia in questo periodo la sua ricerca dedicata alla musica tradizionale sarda che la porterà a privilegiare questo repertorio
per il prosieguo della sua carriera. E' di questi anni l'incontro fondamentale con il musicista e compositore Mauro Palmas con
il quale condividerà scelte e progetti. La sua formazione le consente di non chiudersi in un ristretto territorio musicale ma con il suo patrimonio di confrontarsi
con musicisti di diverse estrazioni e provenienze: Don Cherry, Nana Vasconcelos, Lester Bowie, Don Moye, Enrico Rava,
Andreass Vollenweider, Paolo Fresu, Antonello Salis, Giorgio Gaslini, Moni Ovadia, Franco Oppo, Luigi Lai, David Links,
Diederik Wissels, Dhafer Youssef, Mangala Tiwari, Furio Di Castri, Stracho Temelkovski, Tenores di Oniferi, Tenores Di Bitti,
Coro S. Lussurgiu, Kalinka Vulcheva, Huria Aichi, Amelia Muge, Daniele Sepe, Luigi Cinque, Noa, Andrea Parodi, Richard Galliano, Gabriele Mirabassi, Antonio Placer, Lucilla Galeazzi,
Riccardo Tesi, Maria Pia DeVito, Rita Marcotulli, Lino Cannavacciuolo, Gigi De Rienzo, Agostino Marangolo, i fratelli Mancuso, Salvatore Bonafede, Raiz, Savina Yannatou, A Filetta.
La sua attività durante tutto l'arco della sua carriera non tradisce mai le premesse da cui si è sviluppata, ricerca, studio,
confronto. I suoi progetti musicali partendo dalla Sardegna sono arrivati in Italia, Francia, Germania, Austria, Norvegia,
Danimarca, Lussemburgo, Belgio, Grecia, Gran Bretagna, Svizzera, Yugoslavia, Spagna, Portogallo, Stati Uniti, Australia,
Argentina, Brasile,Tunisia, Marocco, Algeria,Turchia, Ungheria, Russia.
Amargura
Dopo anni di scorribande in tutta Europa, partendo dalla sua Sardegna, ELENA LEDDA si ferma un attimo a fare il punto della
sua carriera, dedicandosi a questo nuovo lavoro che rappresenta per lei la prima produzione discografica italiana che la partenopea
"MAROCCO Music" ha realizzato.
Ed è un incontro scintillante, quello tra la vivacità di questa etichetta indipendente (e del suo più effervescente musicista,
Lino Cannavacciuolo, qui in veste soprattutto di autore e musicista) e la profondità della voce di Elena Ledda, principale
interprete del canto in lingua sarda.
Al centro di questo lavoro l'attenzione alle problematiche più inquietanti della nostra attualità, come dichiara la stessa
interprete: "...non era possibile sottrarsi allo sgomento della guerra, dello scontro religioso ed etnico, al coinvolgimento
dei bambini nella violenza dilagante" e, dentro questi scenari, le quotidiane complessità del vivere fatte d'incomunicabilità
e di difficoltà a vivere rapporti e relazioni. In questo effervere di sensibilità, la risposta, ci dice ancora Elena Ledda, "deve venire da una spiritualità laica, il cui legame con la tradizione, e soprattutto con la lingua, ancora oggi orienta e indica un cammino…
Non a caso il CD apre con "PESA" (Intona), una supplica d'amore che esprime bisogno di incontro e sensuale intimità e chiuderà
con l'interpretazione della stupenda "TRE MAMAS" (Tre madri), canzone che ripropone, in lingua sarda, l'omonimo brano di Fabrizio
De Andrè, tratto dalla sua opera "La buona novella".
Stretto tra grandi e profondi sentimenti, si snocciola il percorso emozionale di questo CD; arriva il pensiero ai bambini, con
"CARINNIUS" (Carezze), omaggio al canto femminile che si esalta nelle "ninne nanne" ma che prende forza deflagrando in una
sinfonia ipnotica e incalzante; si offre alla nostalgia "PALCHI NO TORRI" (Perché non torni), dedicata a Fabrizio De Andrè
e che apre con un'antica poesia gallurese del settecento.
Ritorna in scena il dolore per gli innocenti: da una storia vera, la melodia languida di "AMARGURA" (Amarezza), che dà il
titolo al CD, sorregge il sentimento di una stupenda poesia; un'inconsueta, ritmica canzone "ispano/celtica", lenisce l'ennesima
delusione amorosa di "ANDU" (Vado) e spinge Elena ad un uso ironico e liberatorio della sua potenza vocale. Ma il profilo del
dolore, a volte, ha l'altezza della Croce e, attraverso il vibrante canto dell'anima, "IN S'ORA" (Nell'attimo)
arriva a sfiorare la preghiera, come negli interrogativi che, con "SA LUGHE" , ci spingono a cercare nella nostra interiorità.
E' con "CANTICOS" che questo lavoro rivela più evidente la propria ricerca stilistica, mettendo a confronto brani della
tradizione sarda e campana, facendo esplodere quella travolgente energia, che fa parte anch'essa della natura più autentica
delle culture popolari. Quando Elena Ledda indaga la tradizione, non esclude neanche quei brani "pop" di successo, come
"NIGHTS IN WHITE SATIN" (Sa note) che hanno formato la sua generazione e con cui dimostra che proprio lo spessore drammatico
della vicenda, esalta la forza espressiva del canto in lingua sarda. S'incontrano anche colori caraibici in "SA NEGHE"
(La colpa), rassegnata "marna"
su un amore finito. E ancora il pensiero dei figli, il futuro cui consegnare il testimone di una visione chiara della vita,
anima
"TEMPOS" (Tempi) che denuncia invece, tutta la confusione di noi contemporanei.
Un progetto artistico che si misura con i sentimenti veri, i più profondi, e che lascia al pudore di una lingua evocativa ed
antica come quella sarda il compito di delineare i binari su cui la stupenda ed unica voce di ELENA LEDDA corre, trasportandoci
in mondi sonori ed emozioni che superano la percezione del tempo.
I musicisti:
MAURO PALMAS mandole
POLO DEL VECCHIO chitarra
SILVANO LOBINA basso
SIMONETTA SORO voce
LINO CANNAVACCIUOLO violino
ANDREA RUGGERI batteria
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